giovedì 2 giugno 2016

Un padre fortunato


Lui è Tommaso: ha 22 mesi, è specializzato in puzzette ed è mio figlio.
Tagliamo corto. Saltiamo tutta la fase in cui vi spiego quanto sono felice di essere padre, quanto aspettavo la cosa e quanto sia bello vederlo crescere giorno dopo giorno (tanto pensiamo tutti le stesse cose da questo punto di vista, quindi se proprio vi aspettavate qualcosa del genere fate un piccolo sforzo, pensate ai vostri figli e.... si, anch'io lo penso del mio). Parliamo piuttosto di lui in generale, facciamo che ve lo presento, ecco.
Tommi (si, con la I) è un bimbo sveglio, vivace e sorridente. Sorride sempre, anche quando lo sgrido; sopratutto quando lo sgrido. Il fatto è che "chi di dovere" mi ha consigliato di arricchire il rimprovero con un'espressione "corrucciata" che gli dia ad intendere il mio disappunto anche visivamente, ma lui la mia espressione corrucciata la trova divertente e quindi ultimamente lo sgrida la mamma, diciamo.

"esempio di espressione corrucciata arricchita da dito accusatore"

Il suo personaggio preferito è Topolino, simpatizza per Mascia&Orso e da di matto quando sente la sigla di Peppa pig manco fosse un pezzo dei Queen.
Mangia come un bue, ma non ingrassa e questa cosa mi fa un pò invidia visto che a me basta guardare la pubblicità di McDonalds per mettere su un paio di etti. Adora le coccole, ed è un po paraculo. Un pò tanto. Con la mamma forma il famoso duo "paraculo & boccalona", coppia comica che si esibisce in piccoli teatri con un'utenza per lo più familiare. I loro sketch sono una serie di situazioni in cui la mamma non riesce a fare la dura perché il figlio fa il faccino tenero ma sottobanco sta comunque facendo quel piffero che vuole lui.
Tommi è un vanitoso, se gli punti la fotocamera del cellulare smette di fare quello che sta facendo e accenna un sorrisetto, cosi viene meglio la foto. Giuro. Ma vabbè, lo farei anch'io se fossi bello come il sole. Fa bene!

Mio figlio è disabile. Ha una microcefalia che dipende da qualcosa che ancora dev'essere accertato, il che gli ha procurato un ritardo psicomotorio: a 22 mesi ancora non riesce a stare seduto, ha difficoltà nel coordinare i movimenti e non sappiamo se saprà esprimersi correttamente. Soffre di ipotonia agli arti inferiori e, in aggiunta, i piedini vanno un pò dove vogliono loro, per cause diverse. Da un paio di settimane è ricoverato all'istituto Eugenio Medea di Bosisio Parini (LC) dove viene sottoposto ad una serie di esami mirati per definire il percorso da intraprendere con lui. Ci è stato detto che "probabilmente" con il tempo le funzioni motorie saranno in parte recuperate, Tommi camminerà. Non sarà certo lui a battere il record di Bolt nei 100 metri alle olimpiadi, ma potremo farci una bella passeggiata in riva al lago e magari mangiarci anche un bel gelato senza che glielo debba tenere io, visto che "probabilmente" recupererà (in parte o completamente) la prensione, dando cosi un senso all'essere nato con il pollice opponibile. La cosa su cui non si sbilancia nessuno è l'intelletto, cioè nessuno può dire fino a che punto Tommi ci sarà con la testa. In poche parole, lo scopriremo solo vivendo. Al momento a noi sembra sveglissimo. Certo, un pò "de coccio" ma nulla di irrimediabile. E poi dice delle cose bellissime tipo:

ha chiaramente detto papà, non accetto rimostranze

Il senso di questo  blog è semplice, condividere l'esperienza che io e mia moglie stiamo facendo con Tommi. Lui,con il suo sorriso perennemente stampato sulla faccia, ci ha insegnato che è proprio l'allegria il miglior modo di far passare in fretta i momenti tristi, quindi perché non combattere con tutti voi (chiunque siate) questo momento potenzialmente triste che stiamo passando, affrontandolo con un meraviglioso sorriso proprio come fa lui? 
Condividerò le sue esperienze, i suoi traguardi, parlerò di chi lo aiuta, delle difficoltà che incontreremo a livello burocratico (se ce ne saranno), dei percorsi che seguirà e come fare altrettanto, di come cresce e anche del semplice quotidiano... e magari queste cose potranno aiutare e/o ispirare qualcun'altro. Naturalmente il tutto sarà condito con una buona dose d'ironia, il tono sarà leggero, perché me l'ha insegnato mio figlio a sorridere sempre... e io ad averlo come figlio e ad imparare da lui, sono un padre fortunato. 




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